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Rincari delle materie prime: le conseguenze sulla ristorazione

L'aumento del costo delle materie prime e il caro-energia stanno avendo ripercussioni sui costi di produzione del cibo, nonché sul potere di acquisto della popolazione. A cosa sono dovuti questi rincari, e in che modo stanno influenzando il settore della ristorazione?

 

Le cause

Come è facile immaginare, i fattori che hanno contribuito ad esacerbare la situazione dei prezzi sono molteplici. Innanzitutto c’è stato un andamento anomalo del meteo, chiaro segnale della crisi climatica, che ha devastato le produzioni ortofrutticole, riducendo l’offerta di prodotti sul mercato; questo è successo in concomitanza con la riduzione degli scambi commerciali internazionali, conseguenza della pandemia, per cui molte merci non sono mai arrivate a destinazione.

Dobbiamo aggiungere al quadro un aumento dei costi energetici e dei carburanti, dovuto in gran parte al picco della richiesta che ha seguito la ripresa delle attività produttive nel corso del 2020. Inoltre l’Europa ha una forte dipendenza dalle forniture della Russia, che in questo periodo ha ridotto i flussi a vantaggio dei paesi asiatici. Infine, a incidere è anche il sensibile aumento dei prezzi dei permessi per emettere anidride carbonica rilasciati dalle autorità europee.

L’aumento dei costi energetici e dei carburanti va chiaramente a ripercuotersi su tutti i processi di produzione agricola, così come sui prezzi dei trasporti (basti pensare che l’85% della merce in Italia viaggia su gomma).
A pesare ulteriormente sul costo finale del prodotto ci sono poi i rincari su imballaggi, etichette e contenitori vari, insieme al prezzo in crescita di concimi e foraggi.

Ivano Vacondo, presidente di Federalimentare, ha commentato:

«La situazione è diventata insostenibile e la mancanza di offerta delle materie prime non terminerà a breve e non è dovuta solo alla troppa richiesta, ma soprattutto alla mancanza di offerta, unita anche a uno smisurato aumento di costo di tutte le materie prime, degli imballaggi, del caro noli e del caro container che penalizzano il nostro settore. In queste condizioni l’aumento dei prezzi dei prodotti sarà inevitabile, pena la chiusura di tante nostre imprese».

I rincari delle materie prime e l’impatto sui consumatori

Ancora provati dalla pandemia, i consumatori ricevono l’ennesima stangata dai rincari delle materie prime (e quindi un aumento dei prezzi dei beni alimentari, che si traduce in un caro spesa) e delle bollette. In questa prospettiva, per una larga fascia della popolazione, garantirsi ogni giorno il cibo in tavola risulta molto difficile. Coldiretti ci dice infatti che sono almeno 4,8 milioni gli italiani a rischio di povertà alimentare nei prossimi mesi.
Ad aggravare il quadro c’è la questione del Natale, che rappresenta già di per sé un periodo di pressione fiscale per i consumatori, e che quest’anno si prospetta essere particolarmente gravoso. Potrebbe costare agli italiani, a parità di consumi rispetto al periodo pre-pandemia, quasi 1,4 miliardi di euro in più.

I produttori di panettoni, per esempio, nei giorni scorsi hanno parlato di un rincaro dei loro prodotti del +20%, (da marzo a ottobre 2021 il costo della farina è aumentato del 38%, quello dello zucchero del 54%) mentre, secondo il Codacons, per il tradizionale cenone e pranzo di Natale le famiglie si ritroverebbero a spendere circa 100 milioni di euro in più rispetto al 2019 (+4%).

I rincari delle materie prime registrati a settembre sono stati pari al 32,8% rispetto all’anno precedente: in particolare, i prezzi dei cereali sono cresciuti del 27,3%, e i grassi vegetali si sono impennati addirittura del 60%.
Secondo i dati dell’associazione di consumatori Consumerismo frutta e verdura sono i generi alimentari che stanno subendo i rincari più pesanti.

E la ristorazione?

L’effetto cascata dei rincari non può non avere ripercussioni anche sul mondo della ristorazione. Già a ottobre Tni Italia, il sindacato delle imprese del mondo Horeca, aveva lanciato l’allarme. Ecco le parole del portavoce Raffaele Madeo:

«Dopo le chiusure del lockdown, le attività di ristorazione hanno riaperto lavorando comunque ancora con il distanziamento. La ripresa è perciò ancora lontana e con questi rincari si rischia di vanificare tutti i sacrifici fatti dalla categoria per tenere aperti i locali. […] Non possiamo ancora per molto assorbire gli aumenti vertiginosi e generalizzati, che entro fine anno ricadranno sui consumatori, che per pranzare o cenare al ristorante si ritroveranno a spendere il 40% in più. […] Serve un intervento urgente per calmierare i prezzi, in particolare quelli dell’energia e del carburante. L’intervento dell’esecutivo sui rialzi di luce e gas scattati da ottobre, evidentemente, è stato del tutto insufficiente».

Come se non bastasse, con il numero dei contagi che continua a salire, incombe lo spettro delle chiusure. L’introduzione del Green Pass “rafforzato”, che entrerà in vigore dal prossimo 6 dicembre, dovrebbe però tutelare i progressi fatti fino a qui, ed evitare di rivivere un inverno come quello passato.

Per una disamina della questione Green Pass e ristorazione vi rimandiamo alle parole di Emiliano Citi; mentre se cercate un aiuto nella gestione della finanza personale, vi consigliamo l’articolo di Emiliano Guastalla.

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Autore
Matilde Ungaretti

Matilde Ungaretti

Antropologa e trend forecaster, con un background nel design. Dopo aver conseguito il diploma di fashion design presso il Polimoda di Firenze, e dopo alcuni anni di esperienza nel settore, si avvicina al mondo dei trend. Nel 2018 consegue la laurea in Antropologia culturale, e nel 2021 partecipa alla Trend and Foresight Academy Masterclass di The Future Laboratory. Scrive per diverse piattaforme, e si occupa di lifestyle, sostenibilità e trend. Osservatrice per natura, è sempre alla ricerca di nuove prospettive e nuove chiavi di lettura che le permettano di indagare il mondo e le sue dinamiche. Questo l’ha portata ad avvicinarsi al mondo della ristorazione, e ai trend legati ai consumi fuori casa e alle prospettive future del settore; diventa così Contributor per RistoBusiness Now in ambito scenari.

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