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Riaperture ristoranti: come sfruttare le proprie leve di comunicazione

Il 26 aprile è attesissimo: torna la zona gialla e i ristoranti all’aperto possono riaprire. Per i ristoratori, avvisare i propri clienti della ripresa della propria attività è doveroso quanto vantaggioso per il proprio business. Ma informare è diverso da comunicare: bisogna saper sfruttare e, in certi casi, migliorare le proprie leve di comunicazione per sortire gli effetti sperati. L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha attivato per il 2021 un progetto che mira a “Vincere le Sfide della Comunicazione”.

Riapertura ristoranti_comunicazione

 

L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, che raggruppa i professionisti del settore della ristorazione (ristoratori, cuochi, pizzaioli, gelatieri, maitre, pasticceri…) ha dato la possibilità a tutti i propri associati di migliorare le proprie leve di comunicazione. «L’idea di offrire un servizio del genere è venuta allo staff di ADG ,che ha rapporti quotidiani con gli associati; il Consiglio Direttivo lo ha approvato sin da subito ma la cosa più bella è avvenuta a luglio 2020, quando la World’s 50 Best-la classifica annuale dei cinquanta migliori ristoranti del mondo- con l’iniziativa 50 Best for Recovery ha premiato la nostra associazione elargendo una somma a fondo perduto proprio per sostenere questo progetto e aiutarci a metterlo in atto» ha spiegato Cesare Battisti, segretario generale dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto e Chef- Patron di Ratanà (Milano).

Il 2020, per i problemi legati alla pandemia, ha portato ad un aumento della digitalizzazione: i ristoratori si sono trovati a dover sfruttare più di prima le proprie leve di comunicazione al fine di rendere noti nuovi servizi offerti e mantenere vivo un minimo di “rapporto” con il proprio pubblico. «Ci siamo accorti che la comunicazione di chi lavora in questo ambito ha dovuto adeguarsi di conseguenza, passando dalla promozione di un’offerta consolidata e chiara, a una comunicazione di branding, di nome, esistenziale e in taluni casi di promozione di servizi diversi dal solito (asporto, delivery, adeguamenti a norme di sicurezza…)» ha aggiunto Battisti. Ha proseguito: «Spesso molti operatori del settore sottovalutano l’importanza di una comunicazione ben fatta (quanto conti una foto fatta bene o il saper leggere i numeri dei social), pensano che basti avere un profilo su Facebook o Instagram per sentire di fare la cosa giusta, ma ignorano tutti gli altri strumenti che una comunicazione efficace mette a disposizione».

Saper informare è diverso da comunicare: «L’informazione è fine a sé stessa, consiste nel passare un messaggio determinato e si risolve con la comprensione da parte del destinatario. La comunicazione prevede un lavoro di promozione, di valorizzazione del messaggio. Ha degli scopi che vanno oltre alla mera informazione. Si può misurare quantitativamente, può essere adattata allo stile del mittente, può essere testuale, grafica, video, fotografica, disegnata. L’informazione può viaggiare di pari passo con la comunicazione oppure possono essere divise. Il comunicare implica che oltre a mittente, al messaggio e al destinatario vi sia anche una strategia più ampia, che include il “come”, il “quando”, il “con quali mezzi” e che queste variabili varino in base al pubblico di riferimento a cui si rivolgono. La stessa comunicazione può essere diversa, se rivolta a pubblici diversi tra loro» ha chiarito il Patron di Ratanà.

In questa fase storica, saper comunicare porta innumerevoli vantaggi: «In primis, in questo periodo, comunicare bene significa esistere. Quanti sono i ristoranti che per via della chiusura non hanno più nulla da raccontare, sembrando apparentemente giù chiusi in via definitiva? Tantissimi. Eppure un ristorante è un’impresa, un’azienda, sia essa a conduzione familiare o più grande, e le cose da raccontare ai propri clienti sono tante: dall’elaborazione di una ricetta, alla scelta degli ingredienti, dai rapporti con fornitori di fiducia alla scelta di valorizzare dei prodotti del proprio territorio. Si possono raccontare tante storie, mai raccontate prima, e cambiare il modo di proporsi ai clienti. Senza contare chi è riuscito a reinventarsi con nuovi servizi come il delivery o l’asporto: per far sì che funzionino c’è bisogno che i clienti lo sappiano insieme alle modalità per poterne godere» ha raccontato il segretario generale.

Ed è soprattutto in vista dell’imminente riapertura del 26 aprile che è importante lanciare un messaggio adeguato al proprio target di clientela. Battisti, alla guida del ristorante Ratanà di Milano in zona Isola, ha suggerito: «Annunciare che la propria attività riprende è fondamentale, ma non basta. Bisogna ricominciare facendo qualche passo indietro: ricordare che cosa si è perso in questo periodo, come eravamo, invogliare a tornare offrendo ciò che ci si aspetta, ma facendo vedere che non si è stati con le mani in mano, che sono state studiate nuove ricette e un’offerta rinnovata per farci trovare nel 2021 preparati- non arrugginiti. Bisogna trasmettere sicurezza a tutti: in primis ai nostri collaboratori e chiaramente anche ai clienti. Se tutti osservassimo le regole anti-contagio, non ci sarebbe motivo per non andare a cena/pranzo fuori. Dobbiamo trasmettere messaggi che siano ottimisti e nel contempo consapevoli, accattivanti ed empatici. Ma, soprattutto, dovremo rimboccarci le maniche. Il “saper fare italiano” è una nostra caratteristica apprezzata in tutto il mondo, che trova la sua massima espressione non solo nella moda e nel design, ma anche (e forse in particolar modo) nell’accoglienza e nella ristorazione».

Il servizio “Vincere le Sfide della Comunicazione” si articola in 4 fasi: da un primo screening delle qualità e dell’efficacia della comunicazione online e offline del richiedente, ad un’analisi dei risultati e l’elaborazione di una scheda di suggerimenti per implementare la visibilità e la rilevanza dei propri canali social/web (nonché della comunicazione in generale: sito, PR, piattaforme digital, ufficio stampa), affiancamento per linee guida via web o in persona (ove possibile) e 1 mese di collaborazione a titolo gratuito per quattro associati tra quelli affiancanti.

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Autore
Sofia Tarana

Sofia Tarana

Un'effervescente appassionata di cibo e bollicine di origine comunicatrice. Gli ingredienti della sua giovane esperienza hanno il sapore e il richiamo della tavola. Si avvicina allo studio del settore enogastronomico con un Master in Food & Wine Communication alla IULM di Milano. Ha collaborato nello staff di comunicazione di Simone Rugiati, noto chef toscano. Ha scritto per diverse riviste del panorama F&B ed è giornalista pubblicista presso l'Ordine della Lombardia. Cucina solo per amore e deve ancora trovare un piatto che non le piace. Della sua passione per la ristorazione ne ha fatto la sua miglior attrattiva, Direttore Responsabile in RistoBusiness Now.

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