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Il fuori casa dopo il Covid

Report TradeLab: quali scenari nel fuori casa post-pandemia?

TradeLab, società di analisi e consulenza direzionale con una consolidata esperienza nel marketing e nella gestione degli andamenti di canale, ha elaborato un report dal nome: “Fuori casa post-pandemia: scenari”, che fornisce un quadro del ritorno ai consumi in bar e ristoranti al termine del Coronavirus.

Fuori casa post covid scenari

 

È un panorama mutato quello del fuori casa e questo è evidente già nell’immediato, con ripercussioni che si faranno sentire anche con il ritorno alla nuova normalità. Molte abitudini sono cambiate: nello stile di vita e nella conduzione del lavoro. Una conferma di quello che sarà il fuori casa, che fa riferimento ai consumi extra-domestici nei pubblici esercizi, viene da un report di TradeLab che rivela lo scenario del canale nel post- pandemia.

Innanzitutto, perché consumiamo Food & Beverage nel fuori casa?

La premessa dell’analisi spiega le ragioni per cui le persone scelgono di frequentare locali come bar e ristoranti, rivolgendo quindi i propri consumi alimentari anche fuori dalla sfera della propria abitazione:

  1. Solo marginalmente per alimentarci in alternativa al consumo domestico e neppure solo per socializzare
  2. Si consuma Food & Beverage fuori casa perché le persone svolgono sempre di più attività fuori e lontano da casa

Cosa succederà ora che siamo tornati a farlo?

La voglia di normalità è stata tanta in questi mesi ed è pesato abbandonare un canale che risultava tra gli asset portanti del nostro Paese con un valore di mercato al 2019 di 86 miliardi di euro, che conferma l’alta propensione delle persone verso le occasioni di consumo extra-domestiche. Senza limitazioni, gli italiani tornano a consumare fuori casa con qualche variazione rispetto a prima. Sono cinque le prospettive delineate per lo scenario post pandemia.

  1. Consumi fuori casa incentivati da attività lavorative

Si è ricominciato ad andare al lavoro in presenza, seppur con ancora una maggior quota di smart working. E ne consegue:

  • Una parziale riduzione della spesa
  • Cambiamento della geografia dei consumi fuori casa legati al lavoro: meno lunch bar e più locali di quartiere per comodità e qualità di offerta e servizio
  • Maggior uso del food delivery, a casa e in ufficio

 

  1. Consumi fuori casa promossi da attività ricreative

Con il ritorno alla frequentazione di attività sportive, shopping e spettacoli è indiscutibile la voglia di recuperare il tempo perso, tuttavia l’entusiasmo deve fare i conti con una riduzione delle disponibilità economiche:

  • Si opta per un’offerta Food & Beverage integrata con le attività svolte, ma basata su semplicità a prezzi contenuti
  • Ampio spazio per nuovi format definiti su specifici menu segment

 

  1. Consumi fuori casa generati da attività turistiche

Si riprende con il turismo grazie alle riaperture, ma resta più contenuta la componente business- più redditizia rispetto al leisure. La riduzione degli spostamenti sarà sostituita da meeting virtuali. Tuttavia questo andrà a favore di:

  • Turismo enogastronomico ancora più trainante
  • Richiesta di prodotti enogastronomici legati al territorio
  • Resta una maggior attenzione ai prezzi

 

  1. Consumi fuori casa dati da attività sociali

Le persone ricominceranno a svolgere i propri riti sociali fuori casa: incontri amicali e professionali, festeggiamenti, ricorrenze, corteggiamento e di conseguenza le attività dovranno rendersi più appetibili:

  • Sorgono format su misura per soddisfare la domanda di riti sociali
  • Studio e sviluppo di spazi adeguati e flessibili per accogliere gruppi
  • Personalizzazione del servizio per renderlo idoneo alla tipologia di ricorrenza
  • Core di domanda sensibile al prezzo, rappresentata soprattutto dai giovani

 

  1. Consumi fuori casa ed accelerazione del digitale

Questi difficili e prolungati mesi caratterizzati dal Covid, lasceranno una traccia su tutti i nostri micro-comportamenti: anche nei modi di accedere e usufruire del servizio fuori casa:

  • Accelerazione e maggior utilizzo del digitale nella ricerca dei locali, nella loro valutazione, nella scelta del menù e nelle formule di pagamenti
  • Integrazione e intromissione del servizio adibito fuori casa all’interno della casa: il food delivery non è più un optional

 

Fonte: TradeLab

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Autore
Sofia Tarana

Sofia Tarana

Un'effervescente appassionata di cibo e bollicine di origine comunicatrice. Gli ingredienti della sua giovane esperienza hanno il sapore e il richiamo della tavola. Si avvicina allo studio del settore enogastronomico con un Master in Food & Wine Communication alla IULM di Milano. Ha collaborato nello staff di comunicazione di Simone Rugiati, noto chef toscano. Ha scritto per diverse riviste del panorama F&B ed è giornalista pubblicista presso l'Ordine della Lombardia. Cucina solo per amore e deve ancora trovare un piatto che non le piace. Della sua passione per la ristorazione ne ha fatto la sua miglior attrattiva, Direttore Responsabile in RistoBusiness Now.

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