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Ristoranti_influencer marketing

Promuovere sui social il proprio ristorante con il micro-influencer marketing

Da un’idea di Antonio Montemurro e Ilaria Di Lecce, Roundabout nasce nel 2018 nell’incubatore del Politecnico di Torino dopo un’attenta ricerca per comprendere il mercato della ristorazione. La start-up specializzata in micro-influencer marketing aiuta le attività a raggiungere nuovi clienti e a cogliere ulteriori opportunità di business, attraverso un servizio che si avvale di personaggi conosciuti e profili social verificati che sono credibili verso un pubblico mirato.

 

Micro_influencer marketing


Roundabout
. Dall’inglese, rotatoria. Non di certo un nome casuale per un software che aiuta a scegliere e imbroccare la giusta via promozionale per il proprio ristorante, per arrivare ad avere dinamismo e maggior frequentazione di clienti. Che mancasse un servizio specifico sul micro-influencer marketing (da 5 anni a questa parte sempre più inserito nel marketing mix delle aziende) lo hanno capito due giovani soci, Antonio Montemurro e Ilaria Di Lecce, entrambi con alle spalle esperienze a stretto contatto con le PMI in ambito promozionale.

«L’influencer marketing è un’innovativa pratica pubblicitaria di promozione del proprio brand. Utilizza profili personali, ben curati, con una forte follower base– cioè un seguito numeroso. Prima ancora del personaggio in sé, ciò che conta è l’efficacia del account e del tipo di contenuto diffuso. Molte aziende si avvalgono degli influencer come testimonial, brand ambassador e portavoci di valori e mission» spiega il CMO Antonio. E precisa: «I micro- influencer, a differenza di quelli più affermati, hanno caratteristiche ben precise e anche vantaggi. Il loro range di follower va dai 2.000 ai 100.000 seguaci. Inoltre, sono molto più profilati e local– cioè si rivolgono a specifiche aree geografiche e nicchie di settore (ristorazione vegan, bio, …) per un lavoro veramente specifico».

Roundabout è una piattaforma dedicata proprio all’influencer marketing per ristoratori, social media manager di ristoranti e micro-influencer. Ha una user experience chiara e semplice a vantaggio sia di chi già è esperto e trova un supporto agevole e sia di chi, invece, approcciandosi da zero a questo ambito può avvalersi di una “guida”. «L’iscrizione per l’azienda è gratuita, che viene guidata nella scelta del tipo di campagna promozionale e degli influencer: ci sono campagne che durano 12 mesi e sono customizzabili e spendibili nei mesi di necessità, oppure quelle “one shot” che durano 1 solo mese e risultano adatte per eventi specifici o singoli obbiettivi» spiega Montemurro.

Il servizio è distribuito in tutta l’Italia e offre la possibilità, al momento dell’iscrizione e anche attraverso la pagina web libera e accessibile, di usufruire del budget calculator: «L’imprenditore ha la possibilità di vedere e valutare, prima dell’attivazione, una sorta di preventivo sulla campagna al quale è interessato» sottolinea Antonio. Ha continuato: «Una volta stabilita la campagna, si scrive il brief e si parte a tutti gli effetti».

Roundabout ha scelto Instagram come canale preferenziale perché, oltre a puntare sul visual con immagini che catturano l’attenzione, è anche quello che registra maggiori performance per l’influencer marketing. «Puntiamo molto sulla qualità della comunicazione, non solo per quanto riguarda la diffusione di messaggi ben codificati che possono creare legami e colpire un target mirato, a vantaggio del ristoratore. Ma abbiamo proprio preso di petto il problema degli account fake e pompati: ci avvaliamo solo di profili verificati. Retribuiamo sempre monetariamente gli influencer (includendo già una fee destinata a loro nel pacchetto della campagna) e non con cambio merce con molti fanno- proprio per garantire un lavoro professionale».

Il vantaggio principale per i ristoratori che decidono di sfruttare il micro-influencer marketing è quello di raggiungere nuovi clienti interessati ed aumentare, di conseguenza, le vendite del proprio locale avvalendosi di un potentissimo mezzo: i social e i loro migliori rappresentanti. Inoltre, puntare sulla visibilità di zona migliora la notorietà e la reputazione del proprio format, nutrendo anche clienti consolidati da tempo. In fase di nuove aperture questo si rivela cruciale per far conoscere un’attività, ma è altrettanto efficace per riposizionarsi o promuovere servizi specifici, come potrebbe essere il delivery o l’asporto.

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Autore
Sofia Tarana

Sofia Tarana

Un'effervescente appassionata di cibo e bollicine di origine comunicatrice. Gli ingredienti della sua giovane esperienza hanno il sapore e il richiamo della tavola. Si avvicina allo studio del settore enogastronomico con un Master in Food & Wine Communication alla IULM di Milano. Ha collaborato nello staff di comunicazione di Simone Rugiati, noto chef toscano. Ha scritto per diverse riviste del panorama F&B ed è giornalista pubblicista presso l'Ordine della Lombardia. Cucina solo per amore e deve ancora trovare un piatto che non le piace. Della sua passione per la ristorazione ne ha fatto la sua miglior attrattiva, Direttore Responsabile in RistoBusiness Now.

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