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Katoo, applicazione per ordini fornitori

Katoo, l’app che digitalizza il rapporto tra ristoratori e fornitori

Fondata in Spagna, Katoo è stata pensata come ordering app per semplificare il rapporto e la gestione degli ordini tra ristoratori e fornitori. Grazie ad un recente round di 7.2 Mio/$, finanziato da importanti investitori e noti imprenditori della ristorazione, la start-up punta a consolidare i mercati già acquisiti e conquistarne nuovi. Sviluppo del prodotto e miglioramento dell’esperienza del cliente sono obbiettivi primari, nonché integrazione con altri software per fare sistema.

Fondata nel 2019, a Madrid, da Karan Anand e Diogo Cunha e partita con solo 30 risorse, la start-up ora opera anche nel mercato italiano, portoghese e colombiano. Complice il Covid che ha accelerato la digitalizzazione, Katoo ha incrementato la sua crescita: con 120 membri all’attivo, di 12 nazionalità differenti, per un’età media di soli 27 anni, si differenzia come team giovane e rivolto soprattutto all’innovazione.

La piattaforma è stata pensata per «digitalizzare il rapporto tra ristoratori e fornitori» chiarisce Marco Cortinovis VP of Global BD. Attraverso una semplice ordering app permette ai gestori di ristoranti di effettuare gli ordini in modo rapido, immediato e via email o Whatsapp: «I ristoratori gestiscono ancora gli ordini con i fornitori in modo empirico e destrutturato, seppur nell’approccio al cliente siano molto digitalizzati» continua Marco.

E aggiunge: «Per facilitare il loro rapporto con i fornitori, in mezzo si posiziona Katoo» con l’intenzione di offrire la miglior tecnologia a tutti gli imprenditori e addetti di settore che svolgono il nobile contributo di nutrire e regalare accoglienza alle persone. L’applicazione è gratuita per i ristoratori, con numerosi vantaggi per loro: «Inviare ordini in modo istantaneo; tracciare i propri ordini monitorandoli; avere a disposizione un controllo dei propri costi» spiega Edoardo Tarricone- VP of Growth.

Con soli due anni di vita, Katoo ha già alle spalle significativi finanziamenti e ha attirato l’attenzione di realtà di successo. «Il round di 7.2 milioni di dollari, chiuso la scorsa estate, è arrivato in un momento difficile per il Covid: ricevere un finanziamento così consistente da parte di persone esperte è stata la conferma del valore del nostro progetto» commenta Edoardo. A guidarlo K-Fund (Investitore leader in Spagna), insieme ai fondi americani Expa (il fondo di proprietà del co-founder di Uber), FJ Labs, Soma Capital e il portoghese VC Shilling Capital.

Anche imprenditori di successo e con molta esperienza nel FoodTech hanno investito nella startup: il co-founder di Glovo Sacha Michaud, Dimitri Farber, co-founder di Tiller recentemente acquisito, e Marcos Alves Cardoso, co-founder di TheFork, sono alcuni di loro. Inoltre, loro oltre 5.000 ristoranti e fornitori vanno dalle più grandi catene come I Love Poke (60+ punti vendita in Italia), a famose pizzerie come Cocciuto, e ad alcuni ristoranti stellati Michelin.

Consolidamento dei mercati e acquisizione di nuovi non è l’unico fine a cui Katoo sta lavorando. L’azienda punta, infatti, a investire sul suo prodotto eliminando l’attività di data entry manuale e risolvere i problemi legati al cash flow. Inoltre, tra gli obiettivi principali c’è quello di prevedere le esigenze di magazzino dei ristoranti, integrandoli con i più utilizzati sistemi di PoS. Senza dimenticare l’intenzione di collegarsi con altri software per fare sistema e implementare funzionalità per una gestione digitalizzata a 360 gradi.

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Autore
Sofia Tarana

Sofia Tarana

Un'effervescente appassionata di cibo e bollicine di origine comunicatrice. Gli ingredienti della sua giovane esperienza hanno il sapore e il richiamo della tavola. Si avvicina allo studio del settore enogastronomico con un Master in Food & Wine Communication alla IULM di Milano. Ha collaborato nello staff di comunicazione di Simone Rugiati, noto chef toscano. Ha scritto per diverse riviste del panorama F&B ed è giornalista pubblicista presso l'Ordine della Lombardia. Cucina solo per amore e deve ancora trovare un piatto che non le piace. Della sua passione per la ristorazione ne ha fatto la sua miglior attrattiva, Direttore Responsabile in RistoBusiness Now.

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