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Invitalia “Nuove Imprese a Tasso Zero” fino a 150 milioni per giovani e donne-Apertura

Invitalia “Nuove Imprese a Tasso Zero”: fino a 150 milioni per giovani e donne

Nuove Imprese a Tasso Zero è il sistema di incentivi Invitalia dedicato alla promozione e sostegno delle imprese giovanili (under 36) e, in particolare, di quelle femminili (di tutte le età) su tutto il territorio nazionale. Un bando fino a 150 milioni per promuovere l’autoimprenditorialità nel settore della produzione di beni e fornitura di servizi. Ecco nel dettaglio a chi è rivolto, le caratteristiche, le novità e i tempi di erogazione.

 

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A chi si rivolge il bando:

l bando è l’occasione per tutte le nuove imprese costituite in prevalenza da soggetti femminili di ogni età o da giovani sotto ai 36 anni, residenti in tutto il Paese. Tale bando offre la possibilità di accedere ad un contributo di cui una quota parte a fondo perduto alle imprese di tutta Italia.

Potranno accedere al finanziamento Invitalia Nuove Imprese a Tasso Zero sia le società già avviate, da non più di 12 mesi dall’invio della richiesta, sia le persone fisiche che intendono costituirla entro 45 giorni dall’ammissione alle agevolazioni. Sono comprese le società cooperative.

Nuove Imprese a Tasso Zero aiuta le micro o piccole imprese a partecipazione giovanile e/o femminile, attive (o che si attiveranno) nell’ambito della produzione di beni e fornitura di servizi. Ecco i 4 settori interessati:

  • Industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Fornitura di servizi alle persone e commercio;
  • Turismo e cultura;
  • Innovazione sociale.

 

La novità di questo bando è che non bisogna costituire prima nessuna società, risparmiando così denaro- solo se la domanda verrà accolta da Invitalia, si dovrà procedere con la costituzione della società. Altra grande introduzione è che le spese notarili sostenute per la costituzione, verranno erogate con il finanziamento in essere.

 

Il fondo sostiene:

  1. Interventi per l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia;
  2. Programmi e iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;
  3. Programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile deve essere adeguata alle indicazioni di livello dell’Unione europea e nazionale.

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Agevolazioni concedibili:

  • Contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili, con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero-professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età;
  • Finanziamenti senza interesse, finanziamenti agevolati e combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare e sostenere le attività di imprese femminili;
  • Incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno trentasei mesi, nella forma di contributo a fondo perduto per l’integrazione del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi;
  • Percorsi di assistenza tecnico-gestionale per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi
  • Azioni di comunicazione per la promozione del sistema imprenditoriale femminile italiano e degli interventi finanziati
  • La dotazione finanziaria è di 150 milioni di euro e le agevolazioni potranno essere concesse fino ad esaurimento fondi

 

Le imprese beneficiarie accederanno a un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 75% del piano d’investimento. I fondi andranno restituiti in 8 anni dall’erogazione dell’ultima quota, con rate semestrali costanti e posticipate, con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno. Il 25% delle spese rimanenti dovranno essere sostenute dall’impresa, o con risorse proprie o accedendo a un prestito bancario soggetto ad un tasso d’interesse ordinario.

  • Rientrano tra le spese ammissibili anche l’acquisto di fondi immobiliari, anche se per tali spese sono previsti alcuni limiti e distinzioni; infatti, per l’acquisto dell’immobile viene fornito da Invitalia, il 40% dell’investimento sotto forma di finanziamento rimborsabile a tasso zero in anni 10; purtroppo però non viene conferito nessun contributo a fondo perduto e lo potranno fare solamente le aziende giovani e/o femminili costituite da oltre 36 mesi (per cui non le start up)

 

I tempi dell’erogazione sono molto brevi, infatti si parla di:

  • 45 giorni dalla ricezione della richiesta di erogazione dell’anticipazione (previa presentazione di una fideiussione)
  • 60 giorni per ciascuna richiesta di erogazione per SAL quietanzate (stato avanzamento lavori – sono consentite max 3 SAL)
  • 60 giorni dalla richiesta di erogazione per le fatture non quietanzate. In questo caso il soggetto beneficiario sarà tenuto ad aprire un conto vincolato presso una delle banche convenzionate.

 

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Autore
Vincenzo Donnarumma

Vincenzo Donnarumma

Laureato in Economia e Commercio a Firenze nel 2000, approfondisce le sue conoscenze professionali con Master su Temi del diritto della crisi di impresa (Corso di alta formazione di diritto fallimentare), Procedure fallimentari e crisi d’impresa, Corporate Valuation (strumenti per determinare il valore delle aziende) e corsi su tematiche specifiche come: diritto internazionale, Bandi della Regione Toscana, Revisori enti locali, diritto tributario. Dopo un’esperienza professionale presso l’Associazione Artigiana delle Piccole e Medie Imprese di Prato dove si occupa di promozione degli incentivi e agevolazioni alle imprese, lavora presso la società di Revisione Audit Consulting. Dal 2001 al 2006 collabora con uno studio Commerciale occupandosi di operazioni di finanza derivata per Enti Pubblici locali e pratiche di revisione per Aziende a Partecipazione Pubblica. Nel 2006 fonda lo Studio Donnarumma & Partners con quattro sedi sul territorio nazionale (Firenze, Prato, Milano e Napoli). Nel 2014 ha il primo incarico come Sindaco Revisore, dal 2015 al 2017 è Membro CO. CO.GE di una società quotata in Borsa Italiana. Oggi prosegue la sua attività di Sindaco revisore per 5 società. In qualità di esperto in materia di finanza ordinaria e innovativa e grazie all’esperienza maturata, è in grado di fornire sistemi avanzati di Alert, approfondimenti delle principali cause che possono sfociare in una crisi di impresa e appropriati modelli scientifici per orientare le scelte più opportune ed adeguate in situazioni di instabilità e comunque di rischio-incertezze gestionali. La sua formazione continua, lo ha portato recentemente a partecipare come relatore per i corsi sulla Crisi D’impresa organizzati dalla Luiss School.

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