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Coraggio imprenditore

Il coraggio per fare impresa

Definita dal filosofo Aristotele nell’Etica Nicomachea come la prima delle virtù umane, il coraggio permette di lanciarsi in nuove imprese e fronteggiare difficoltà e paure. C’è molto da “guadagnare” nel trovare l’audacia per intraprendere i propri progetti.

 

Coraggio come affrontare lavoro

In molti casi, se si ricorre al coraggio per affrontare le situazioni che il lavoro ci mette davanti, sono più i vantaggi che gli svantaggi. Coraggio è un termine che si rifà direttamente alla parola “cuore”, inteso come forza d’animo ed implica la volontà di assumersi dei rischi. È un sentimento a tutti gli effetti: se una volta il coraggio si rifaceva più che altro alla temerarietà e azzardo, oggi viene interpretato anche dal punto di vista emotivo.

Il coraggio ha ragione d’essere in funzione della paura. Di fronte alle difficoltà professionali (o della vita) le opzioni sono due: scappare o affrontare ciò che ci spaventa affidandoci al nostro coraggio. Se la paura è un’inversione di marcia rispetto all’ostacolo; il coraggio è un movimento che si spinge ad andare oltre all’impedimento- una scintilla che porta ad agire e che, spesso, comporta cambiamenti.

Il coraggio non è la mancanza di paura, ma la vittoria sulla paura. L’individuo coraggioso non è colui che non prova paura, ma colui che riesce a superarla e passarci attraverso. Il riconoscimento delle proprie criticità e la loro definizione è anche ciò che permette di controllarle. Per il raggiungimento dei propri obbiettivi, non serve tanto focalizzarsi sui rischi di ciò che spaventa, ma sulle ben peggiori conseguenze a cui potrebbe portare l’inerzia.

Paura e coraggio, quindi, sono nemici o alleati? Solitamente si tende ad associare la paura a qualcosa di negativo. In realtà, ha un ruolo molto importante nella nostra vita: funge da campanello di allarme nelle situazioni di pericolo. La paura, infatti, è un’emozione presente in tutti noi, che si attiva ogni volta in cui percepiamo un’insidia.

Il problema subentra quando la paura non viene gestita e impedisce di fare, agire e migliorare. Un esempio pratico nel lavoro? Esercitare una professione che non soddisfa, ma che viene percepita come un posto sicuro dalla quale non si riesce a cambiare per l’incertezza delle conseguenze. Oltre alla preoccupazione nel licenziarsi, ci potrebbe essere la perplessità ad avviare una nuova impresa. Ma è proprio nel coraggio, nella forza di buttarsi che risiede la chiave del successo, della realizzazione di sé e dunque della felicità.

Esistono persone più o meno coraggiose. Ma il coraggio non è un dono, si può apprendere e necessita di due condizioni:

  1. La volontà nel rendersi più propensi ad avere coraggio
  2. La consapevolezza di applicarsi con esercizio costante, ovvero riconoscere e prendere atto delle paure, accettarle come implicazioni ed agire nel modo più saggio, convincendosi che la scelta audace sia sempre la migliore

Esistono tecniche e modi pratici per alimentare fiducia e coraggio. Un esercizio pratico consiste nel rispondere, con foglio e penna alla mano, alle seguenti domande mettendo tutto nero su bianco:

  • Quali sono le mie paure?
  • Cosa mi impediscono di fare queste paure? In cosa mi limitano?
  • Se affronto questa paura, cosa posso ottenere di prezioso e di importante per me?
  • Come posso affrontare queste paure e agire con coraggio?

Se lo riportiamo nel mondo imprenditoriale e manageriale, subentra in automatico un’altra riflessione introspettiva. Ci sono aree, aspetti dell’essere imprenditori dove ognuno si sente vulnerabile, tende a giustificare, a demandare per la paura nell’assumersi responsabilità. Ma con la consapevolezza che il tempo è limitato, attraverso il coraggio, c’è la possibilità di uscire dalla propria comfort zone.

Esistono 4 colonne fondamentali sorreggono il coraggio di un imprenditore:

  1. Coraggio nel mantenere sempre l’integrità della propria persona e del proprio ruolo professionale
  2. Coraggio nel mantenere l’Intenzionalità verso i propri obbiettivi
  3. Coraggio nel mantenere perseveranza nelle avversità
  4. Coraggio nel mantenere la vitalità, l’energia fornisce la forza per cogliere le opportunità

Trovare il coraggio e buttarsi nell’azione è più semplice di quanto si pensi. Spesso a frenarci è l’immaginazione più che la realtà: si perde tempo a calcolare i possibili rischi di una scelta sbagliata senza considerare i danni che l’immobilità può arrecare al proprio lavoro e alla propria realizzazione.

Tanto più si è disposti a maneggiare e modificare la propria realtà interna, tanto più si è pronti nell’affrontare e trasformare la realtà esterna- la scelta è personale ma ne vale sempre la pena ad essere coraggiosi.

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Autore
Enrico Spinelli

Enrico Spinelli

Inizia prendendo il master in Counseling e Coaching psicologico presso FCP (formazione continua in psicologia) a Roma, poi consegue il master e diploma presso Fondazione Academy di Milano in comunicazione. Fa un passaggio anche nell’ambiente PNL e per curiosità abbraccia anche l’ambito olistico. Nel 2009 si occupa di un progetto in Israele per riconoscere tratti ed espressioni facciali in modo universale e segue il sistema F.A.C.S Facial Action Coding System. Dal 2010 al 2016 crea ES Academy, una struttura di formazione per ricerca e sviluppo del talento, della comunicazione, public speaking, leadership, team Building e Time Management. Nel 2017 viene premiato all’International Coaching a Madrid ed inserito in una graduatoria speciale per un progetto sulla comunicazione manageriale. Nel 2017 e 2018 collabora con Open Source Management, azienda nel mondo della formazione imprenditoriale. Nel 2019 fonda Oceania Group Italia, struttura che basa il suo DNA sull’importanza del Capitale Umano per le aziende. Dal 2020 ricopre la posizione di Consulente Senior RistoBusiness in ambito Coaching e Risorse Umane.

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