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Finanza personale: le principali figure per la tua sicurezza economica, a vantaggio anche della tua attività

Che cos’è la finanza personale? La risposta a questa domanda diventa cruciale in periodi di crisi, per tutelare la propria stabilità finanziaria e pianificare investimenti futuri- non solo per se stessi, ma anche in funzione della propria attività. Ecco un articolo che spiega la sua importanza e i principali attori che possono entrare in scena per gestirla al meglio.

 

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Gentile lettore, la mia collaborazione a questa nuova ed intraprendente testata è volta a cercare di semplificare un aspetto della vita di tutti i giorni che tocca, volenti o nolenti, chiunque. L’argomento è presto detto: la finanza personale, intesa come gestione dei propri risparmi ed accesso al credito, al di fuori di quella caratteristica dell’impresa. È un argomento fondamentale per un imprenditore che ambisce ad avere successo e sicurezza economica all’interno ed all’esterno della propria attività.

Tratteremo nel tempo, il più possibile in maniera semplice, chiara e trasparente come pianificare al meglio la “salute finanziaria” della famiglia, sia essa composta da una o più persone. Vedremo come investire al meglio il risparmio generato dalla propria azienda (e non reinvestito in essa), come proteggerlo con coperture assicurative mirate e funzionali e quali forme di credito possono soddisfare al meglio le proprie esigenze, il tutto in completa assenza di conflitto di interessi. Non si parlerà mai di prodotti collocati da Banche o compagnie d’assicurazioni se non nella forma giuridica che li contraddistinguono.

Come primo passo proviamo ad identificare quali principali figure possiamo trovare sul mercato dedite alla gestione della finanza personale: Banche, Posta, Compagnie d’assicurazione, Consulenti finanziari mono mandato, consulenti finanziari indipendenti.

Le prime, molto amate dai risparmiatori italiani, svolgono attività territoriali tramite una rete di filiali nelle quali prestano la loro attività lavorativa dei dipendenti che solitamente hanno mansioni differenti; c’è chi si occupa delle normali transazioni di cassa, chi consiglia i correntisti su investimenti e risparmio ed assicurazioni, chi sull’accesso al credito. Di solito (questo dipende dalla dimensione della filiale)- esiste anche la figura del direttore/direttrice che, appunto, ha la responsabilità dell’andamento della filiale medesima e coordina i colleghi.

La Posta, oltre alle normali attività di spedizione, affianca da decenni l’attività di collocamento di prodotti finanziari nonché da qualche anno anche di contratti assicurativi; ha una penetrazione capillare sul territorio e funziona un po come le filiali bancarie: i dipendenti hanno varie mansioni e sono coordinati da un direttore o direttrice.

Le compagnie d’assicurazione tradizionalmente propongono, quasi esclusivamente, prodotti assicurativi e previdenziali, sono organizzate sul territorio tramite Agenzie dove il titolare (Agente) è anche il mandante, che può quindi concludere contratti in nome e per la compagnia, anche tramite le figure dei sub-agenti che a lui rispondono.

Il Consulente finanziario, invece, agisce sotto il mandato di una Banca o società di intermediazione mobiliare (SIM) in piena autonomia (raramente in rapporto di dipendenza) si occupa di tutti e tre gli ambiti della finanza personale. È un professionista che ha sostenuto un esame di Stato per l’iscrizione all’albo di categoria denominato OCF, per mantenere questo “status” deve soddisfare requisiti di onestà professionalità ed onorabilità.

Negli ultimi anni si è affermata anche la figura del Consulente finanziario indipendente, quest’ultimo non ha alle spalle nessuna figura istituzionale, ma agisce per conto proprio e viene remunerato direttamente dall’assistito tramite una parcella precedentemente concordata, così come il CF mono mandato è tenuto a superare l’esame di Stato e a rispettare i medesimi requisiti.

Ognuna di queste figure può avere nei confronti del risparmiatore aspetti positivi e negativi, certo è che nei tempi più recenti abbiamo assistito alla progressiva diminuzione sul territorio di filali, e di uffici postali dovuta alla difficile sostenibilità dei costi e ad un processo di aggregazione di diversi gruppi bancari. Anche le compagnie d’assicurazione hanno subito questo cambiamento, vuoi per il proliferare in rete di offerte “a buon mercato” di compagnie “on line” spesso di derivazione di quelle tradizionali, vuoi per le fusioni a cui quest’ultime sono state sottoposte. Numeri in fortissima crescita caratterizzano il successo dei consulenti finanziari, probabilmente per la comodità da parte dell’utente finale di poter interloquire con una sola persona raggiungibile ad orari più liberi e per l’offerta caratterizzata spesso da “architetture aperte”, che mirano a lasciare ampia libertà di scelta sia al consulente sia al risparmiatore stesso.

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