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Paradis Pietrasanta Ristorante

Destagionalizzare: apre il nuovo Paradis Pietrasanta Ristorante

Frutto della maturata esperienza nel settore dell’ospitalità di Alain Cirelli, il nuovo Paradis Pietrasanta Ristorante sorge nell’omonimo boutique hotel di nuova aperura nel centro della cittadina d’arte della Versilia. Di estrema eleganza e armoniosità, si basa su una proposta che ha a cuore la valorizzazione del territorio e l’importanza della semplicità, per un’offerta continuativa che si prolunga per tutto l’anno.

Alain Cirelli_Paradis Hotel Pietrasanta
Alain Cirelli

Classe e sobrietà alla francese. Sono queste le virtù di Alain Cirelli, che ha voluto riflettere anche nello stile della sua nuova e accogliente attività: un boutique hotel di 12 stanze, aperto da poche settimane in Piazza Crispi a Pietrasanta, che conta un ristorante e due bar (tra cui Ario Dante- in omaggio al padre). «Sono originario di Chambery, in Francia, anche se i miei nonni erano di origini italiane, di Bozzolo- un piccolo paese nelle campagne di Mantova- di cui ho ricordi incantevoli. I miei genitori lavoravano nell’hotellerie, infatti sono praticamente nato nell’albergo. Frequento Pietrasanta da 20 anni e nel tempo ho constatato che mancava una struttura che puntasse a garantire un tipo di ospitalità attiva tutto l’anno e non solo per la stagione» racconta l’imprenditore.

«Sono da sempre innamorato di questa zona. Penso che offra tutto quello che si può chiedere: mare, montagne, campagna, città storiche… la mia fortuna, per l’avvio di questo progetto che avevo in mente, è stata potermi avvalere e trovare un team competente che mi permettesse di realizzarlo- un conto è avere un’idea, un conto è concretizzarla» continua Alain. «Galeotto fu l’incontro con un professionista che mi ha segnalato questa preziosa location, un tempo dimora di una contessa, di cui sono rimaste ancora delle mura storiche- la corte interna che si affaccia sulla piazza» spiega Cirelli.

«A livello operativo questa operazione è durata circa 4 anni, tra acquisto e ristrutturazione. La location è a firma di uno studio francese che collaborava con una realtà fiorentina. Mi sono volutamente avvalso di una squadra giovane per l’avvio di questa attività: ho trovato grande professionalità nelle risorse e mi trovo bene a lavorare con dipendenti italiani, perché hanno una particolare cura e attenzione nello svolgere il proprio ruolo» sottolinea il titolare.

Paradis Pietrasanta Hotel

Tutto il progetto denota una armoniosa coerenza: «L’arte è padrona al Paradis, sia per un’attinenza con una cittadina artistica come Pietrasanta, sia per una mia propensione: quando vivevo a Parigi avevo uno show-room adibito ad aventi con la compresenza di opere di grandi artisti in esposizione e corsi di cucina tenuti da Chef professionisti» afferma Alain. E aggiunge: «C’è un altro fil rouge che unisce l’ospitalità e la ristorazione di questo posto ed è il territorio. Penso che si debba tornare a dare valore alla semplicità e al benessere che si può vivere e respirare attraverso ciò che la natura e l’ambiente ci può offrire».

Infatti tutta la proposta nasce alle spalle di un’azienda agricola, dal nome Paradis Agricole appunto, di ben sette ettari (tra Pietrasanta e Forte dei Marmi) adibiti alla produzione di ortaggi e all’allevamento di animali. «Questa realtà bucolica è ciò che sta alla base del messaggio e senso di esperienza che vogliamo infondere, come una sorta di lusso rinnovato e ripensato che non passa più dallo sfarzo, ma dal recupero e apprezzamento delle piccole cose. Il territorio è sovrano per noi e lo rispettiamo in ogni momento dell’anno. Quando completeremo anche la ristrutturazione del casale, i nostri ospiti che soggiornano in Piazza Crispi potranno spostarsi nell’altra tenuta, per vivere un’esperienza a contatto con la campagna» dice Cirelli.

Il Paradis Pietrasanta Ristorante, aperto anche agli esterni e non solo alla clientela leisure, si avvale esclusivamente di prodotti di stagione provenienti dalla propria azienda agricola, come una sorta di filiera che dalla produzione giunge fino al consumatore. Prevale un menù con proposte semplici e vegetali di grande qualità, con piatti evergreen come: Spaghetto Morelli al sugo di pomodoro e basilico. A cui si affiancano idee più ricercate, ad esempio: Astice blu del mediterraneo con germogli di piselli, pomodori confit e maionese all’aglione. La colazione rispetta l’intento della genuinità con pane del fornaio, burro e marmellata; succhi di frutta biologici, uova del contadino.

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Autore
Sofia Tarana

Sofia Tarana

Un'effervescente appassionata di cibo e bollicine di origine comunicatrice. Gli ingredienti della sua giovane esperienza hanno il sapore e il richiamo della tavola. Si avvicina allo studio del settore enogastronomico con un Master in Food & Wine Communication alla IULM di Milano. Ha collaborato nello staff di comunicazione di Simone Rugiati, noto chef toscano. Ha scritto per diverse riviste del panorama F&B ed è giornalista pubblicista presso l'Ordine della Lombardia. Cucina solo per amore e deve ancora trovare un piatto che non le piace. Della sua passione per la ristorazione ne ha fatto la sua miglior attrattiva, Direttore Responsabile in RistoBusiness Now.

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