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Deliveroo, deludente la quotazione in borsa

Nell’ultima settimana di Marzo abbiamo assistito alla più grande quotazione sulla borsa di Londra da dieci anni a questa parte: Deliveroo, società che si occupa di consegne di cibo a domicilio fondata nel 2013 dal Will Shu- ex analista finanziario nella City ispiratosi ad Amazon, ha debuttato sulla più importante piazza finanziaria europea non senza difficoltà.

Quotazione_borsa_deliveroo

 

L’operazione ha ottenuto un successo decisamente diverso dalle attese. La forchetta di prezzo ha finito per posizionarsi nella parte inferiore della banda di oscillazione; molti investitori istituzionali hanno scelto alla fine di non acquistare le azioni oggetto di OPA. Nel primo giorno di quotazione il titolo ha subito un tonfo superiore al 25%, con punte anche a meno 30 del prezzo iniziale, per svariate ragioni.

A favore ci sono stati solamente i numeri in promettente crescita nell’ultimo anno (comunque in perdita) chiaramente legati all’oggettiva impossibilità degli avventori di recarsi presso i propri ristoranti preferiti causa restrizioni dovute alla pandemia. Contro, pesano i dissidi con i dipendenti (cosiddetti riders) che lamentano condizioni di lavoro a limite del “cottimo”, retribuzioni minime, assenza di tutela nel svolgere la propria attività; la feroce concorrenza di altri marchi importanti come Glovo, Just Eat ed Uber Eats e l’ormai famosa clausola di “Duality”, che il presidente Will Shu ha esercitato legalmente e che gli consente di mantenere ben saldo il timone di Deliveroo anche a fronte della massiccia cessione di azioni proprie: in pratica ogni azione detenuta dal proprietario vale 20 volte le altre in sede di voto. Proprio questo atteggiamento di eccessiva protezione del comando dell’azienda ha scoraggiato molte società di investimento a compiere massicci acquisti di partecipazioni azionarie.

Il Regno Unito che per primo si accinge ad aprire le attività, grazie al successo della campagna vaccinale e ad un Lockdown molto duro da Gennaio in poi, sarà la giusta cartina tornasole per verificare se Deliveroo potrà mantenere nel tempo la buona crescita degli anni passati. Bisogna anche ricordare, però, che il tema della consegna a domicilio è in forte ascesa e pare che ai consumatori di tutta Europa, specialmente nelle grandi metropoli, non dispiaccia affatto la possibilità di vedersi recapitata a casa ed in poco tempo la cena serale o il pasto veloce della pausa pranzo.

È chiaro che stiamo parlando di una sola azienda e di un tempo di valutazione estremamente breve. Per verificare se Deliveroo possa essere o meno un buon investimento bisognerà attendere il tempo necessario allo sviluppo e magari all’implementazione di nuovi servizi, che la società promette di erogare nel futuro con l’obiettivo di portare finalmente utili in cassa.

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