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Piattaforma per selezione personale ristoranti_Restworld

Cerchi la risorsa giusta per la tua attività? Ti aiuta Restworld

Restworld è la start-up torinese, nata lo scorso febbraio da un team di esperti, che aiuta datori di lavoro e dipendenti ad orientarsi e lavorare nel canale Ho.Re.Ca. Grazie alla sua piattaforma di matching ha l’obbiettivo di collocare le persone giuste nei posti giusti, offrendo un servizio che asseconda esigenze ed interessi degli operatori del settore.

Restworld selezione dipendenti hotel ristoranti

 

L’avvento del Covid ha colpito fortemente il canale Ho.Re.Ca, che raggruppa ristoranti, bar e hotel. Per non abbandonare a se stesso uno degli asset portanti del nostro Paese, è nata Restworld. È una start-up di recente costituzione che mira ad offrire servizi innovativi per la gestione delle risorse umane all’interno della propria attività: «Una sorta di assistente alla carriera e alla professione che serve per trovare/ proporre impiego» spiega il CEO Luca Lotterio.

L’idea nasce a Torino, da un team di neolaureati incredibilmente eterogeneo: economisti, psicologi, ingegneri, informatici accomunati dalla medesima passione per la ristorazione. Ad unirli, è il desiderio di lasciare il segno e creare qualcosa che aiuti le persone. Restworld può vantare il supporto di numerosi esperti e ricercatori, nonché di un round ottenuto con il supporto di: «Quattro ristoranti in società tra Torino, Genova e Milano e alcuni business angles del settore» afferma il CEO.

L’utilizzo dello strumento è semplice ed intuitivo per agevolare gli operatori del settore: da un lato gli employer (titolari di ristoranti, agriturismi, B&B, bar, lidi, …) dall’altro le risorse (camerieri, baristi, chef, receptionist, …). «Questi ultimi, dopo essere venuti a conoscenza del sito attraverso una ricerca in rete, piuttosto che un post sui social o una segnalazione diretta possono iscriversi gratuitamente alla piattaforma rispondendo ad un breve questionario» chiarisce Lotterio. Una volta completato, il worker viene inserito in un algoritmo di matching e potrà ricevere a scelta le posizioni disponibili, che potranno metterlo in contatto con l’imprenditore.

Invece, i titolari di attività che scoprono Restworld e sono interessati ad usufruire del servizio: «Vengono contattati per un’intervista che permette di raccogliere dati sull’employer, la loro realtà, le loro esigenze e il target di clientela. Dopodiché si attiva la ricerca ed, entro la data prefissata, valutiamo le risorse in linea con il matching. Approfondiamo se il candidato ha una forte motivazione e sottoponiamo all’imprenditore solo 5/6 persone» spiega Luca.

Restworld è un supporto in più che arriva alla categoria in un momento di grande confusione. Per i worker è gratuito, mentre per gli employer ha un costo di 1/3 rispetto ai costi di un’agenzia del lavoro. «I vantaggi che porta questo servizio sono validi da ambo le parti: permette ai dipendenti di inserirsi in un nuovo e aggiuntivo canale, potendo contare su un’assistenza e un maggior supporto umano. Evita, invece, agli imprenditori di stressarsi per un’incombenza ulteriore; di perdere tempo nel creare annunci, promuoverli, scremare tra centinaia di candidature; di dover ogni volta raccontare la posizione offerta in fase di colloquio, gestire disdette dell’ultimo minuto» sottolinea il CEO.

Aggiunge, inoltre: «Il titolare dell’attività paga solo nel momento in cui il servizio funziona, ovvero quando tra la rosa dei candidati viene selezionata e testata quella/i da assumere. La fattura viene inviata dopo 7 giorni dalla prova della/e risorse- se nell’arco di 1 mese sorgono dei problemi e i dipendenti abbandonano il ruolo, si può usufruire di una scontistica sulla selezione successiva».

Gli obbiettivi di Restworld sono rivalutare, a livello professionale, il canale Ho.Re.Ca in modo onesto offrendo un modo per agevolare il ritorno al lavoro, dopo un lungo periodo critico. Inoltre, puntare ad avere su tutto il territorio nazionale 1.000 attività iscritte entro il 2022. Successivamente il brand vuole instaurare collaborazioni con i ristoranti italiani all’estero, per poi avviare altre start-up in altri Paesi- prima la Spagna.

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Autore
Sofia Tarana

Sofia Tarana

Un'effervescente appassionata di cibo e bollicine di origine comunicatrice. Gli ingredienti della sua giovane esperienza hanno il sapore e il richiamo della tavola. Si avvicina allo studio del settore enogastronomico con un Master in Food & Wine Communication alla IULM di Milano. Ha collaborato nello staff di comunicazione di Simone Rugiati, noto chef toscano. Ha scritto per diverse riviste del panorama F&B ed è giornalista pubblicista presso l'Ordine della Lombardia. Cucina solo per amore e deve ancora trovare un piatto che non le piace. Della sua passione per la ristorazione ne ha fatto la sua miglior attrattiva, Direttore Responsabile in RistoBusiness Now.

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