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La Casa Iberica Milano

Avanzata spagnola: si espande il format de La Casa Iberica a Milano

Colpito duramente e a lungo il settore della ristorazione non si ferma davanti alle difficoltà. Accanto alla nascita di nuovi locali, c’è anche chi continua ad espandere quelli già esistenti. La Casa Iberica, noto format di cucina spagnola a Milano, ha aperto la terza attività alle spalle delle colonne di San Lorenzo.

Casa Iberica_ristorante spagnolo

La fortuna aiuta gli audaci, dice un noto proverbio. E così è successo anche al madrileno Jacopo Barriero, pioniere e intuitivo per essere riuscito a portare la ristorazione iberica a Milano, con un accento particolare sull’iconico Jamòn de Bellota. Da un timido inizio, arriva poi al successo con un’attività che nel tempo ha saputo restituire l’esperienza e l’atmosfera tipica spagnola.

«Prima lavoravo in un’assicurazione, dove mi occupavo del lato finanziario. Per la mia carriera ho girato vari luoghi nel mondo: dalla Spagna, all’Inghilterra, all’Irlanda… Stanco di quell’ambiente, mi sono concentrato ad osservare il mercato della ristorazione e del food- mie grandi passioni» racconta l’imprenditore con un eco di Spagna anche nel suo accento. «Ero spesso di passaggio a Milano, dove venivo a trovare degli amici e coglievo l’occasione per studiare il mercato del fuori casa. Vedevo che la ristorazione era un settore che funzionava, ma mancava una valida offerta spagnola che si concentrasse  e verticalizzasse su un prodotto come il prosciutto».

Parte come esperimento il format de La Casa Iberica, con l’apertura del primo dei tre punti vendita a Milano in Via Premuda (Porta Venezia) e Via Mercato (Brera) per poi arrivare all’ultima insegna, individuata da tempo, in Via Celestino (Piazza Vetra) con l’obbiettivo di mirare ad un target di clientela un po’ più giovane. «Quando sono partito in questo tipo di business è stata tosta: non avevo esperienza come ristoratore e ho faticato 5 volte di più per comprenderne le logiche, fortunatamente non ho avuto difficoltà nel seguire il lato più economico-finanziario. Poi, dopo un po’ di sacrifici iniziali tutto è andato per il meglio e ora sono molto contento» spiega Jacopo.

Nuova apertura Casa Iberica Milano

Non c’è due senza tre. La formula de La Casa Iberica è molto specifica e si mantiene inalterata anche nell’ultimo dei locali: «Si tratta di un format che non vuole avere troppe pretese. L’offerta si concentra sulla cucina spagnola, quindi tapas di qualità, piatti simbolo della tradizione. Su tutti lo Jamon de Bellotta, il prosciutto di maiale iberico alimentato con ghiande verso il quale riserviamo il massimo rispetto nel tagliarlo con competenza. Le nostre risorse, infatti, seguono un apposito corso di formazione che a nostra volta mettiamo a disposizione per altri» chiarisce il titolare. E aggiunge: «Unica variante nel nuovo ristorante è la paella. Ho voluto provare, per la richiesta costante che mi veniva fatta ma non avevo spazio a sufficienza e i giusti fuochi: sarà una scommessa che proporrò in tre versioni».

La location ha uno stile distintivo che negli anni si è guadagnato la sua esclusività: ambienti con un design pulito, sedute e dettagli in legno, esposizione di prodotti e nell’insieme una prevalenza di colori come il bianco e il nero. «Punto a ricreare l’atmosfera spagnola a 360 gradi, per permettere al cliente di vivere un’esperienza completa che deve andare oltre l’aspetto enogastronomico. Musica latina, dipendenti spagnoli e partner di eccellenza come San Miguel per le birre contribuiscono all’intento e testimoniano una coerenza» spiega Barriero. «Mi piacerebbe, inoltre, replicare lo stesso modello anche in altre città al di fuori di Milano, come Roma, dove manca ancora una proposta così mirata».

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